i Diamanti ai Serpenti

   
 

è cera di molte notti

fiamma e fiamma

fumo e fumo

si accende

non si spegne

non devo ma posso

conservo un tasto di una lettera

che non viene scritta in nessuna parola

 

acqua

come acqua

e aggiungine un altro po'

di acqua

se vuoi

sei un bicchiere

sei un oceano

sempre dentro ad una sfera

solvente

ed isolata

goccia contundente

o l'abbraccio di mezzo lago

chissà

se di fronte

se di fianco

se ti do

o mi dai

o ci diamo le spalle

un duello

un apposito sostegno

lontani

e faccia a faccia

e fu così

guardando a destra

ed a sinistra

che mi ritrovai il terzo occhio

e non so se

sia in ordine di apparizione

e spero che al parto

quando riparto

non rinasca con la voce che rieprcuote

col ritornello

serviamo il numero trentotto

 

dipende

qualcuno

in questa città

ci sente il ritmo delle campane a morto

e qualcuno ci sente un dub

 

 

che buffe

ormai ridicole

perchè i denti non li spreco

queste anime dannate

e che vogliono dannare

ad esempio mi ricordo un blogger che

mi voleva metter paura

e mi chiedo se potrebbe

entrare nella tana di un lupo

senza farsi sbranare

cioè rendere palese

che la sua non è una forza

ma solo la reazione ad un timore interno

ed è per questo che lavoro con i cani

perchè sanno da che parte stare

(alla prossima aggressione

mi consento di impiegarli

i miei lupi pieghevoli

contro il rigido dell'odio)

 

 

 

 

 

mi domando cosa possa tu insegnare

se prima di tutto non puoi mostrare

se non usi le cicatrici del respiro

se contini ad essere collaboratrice

di una giustizia che uccide il predatore

e salva la preda purchè abbia i talenti

per pagare questo stato di polizia

due quattro otto

e fino a qui tutti sono bravi

con le loro tabelline psicofiscali

e già i segni in mezzo

sono in pochi poi a vederli

e i conti non gli tornano

e si siedono ad un bar e molestano

come chi molesta stando in piedi

e cambiano gli abiti

e il colore dei capelli

e la forma delle scarpe

ma il rumore è sempre quello

vedono due cosce

due glutei

due tette

due occhi

due spalle

e in loro al centro non c'è anima

e allora non penso come possano immaginarla in altri

nel senso non di inventarsene una

ma di credere alla sua grandezza

altrimenti resta microscopica

quasi inesistente

cioè quel tanto che basta

per non passare gli anni in carcere

accusati di esser stupratori

ma addirittura premiati da una

ma non da la società

per la loro moneta pesante e falsa

quella di chi vuol solo comprare

senza esser mai paragonato

e in genere usano gli altri come pioli di una scala

e vedrò cosa succede

adesso che ho deciso di esser quello mancante

quello che di cui si nota l'esistenza

proprio perchè non c'è

rendendo la salita un rischio di discesa

e rinnego ogni maestro

che abbia indicato solo la soglia

non per rispetto e aiuto del discepolo

ma perchè mai l'hanno oltrepassata

e sono in tanti i miei nemici

con le armi a me puntate del dualismo

e sono in così gran numero

perchè insieme non riescono ad esser uno

e figuriamoci da soli

 

 

 

 

 

cercala

che faccia eccezione

eccezione di viso

eccezione di gambe

chiedendosi come sia possibile

fidarsi di una che non sa correre

e costringe altri a maratone

per comunicare che il malessere

è un senso unico alternato

e non la corsia solitaria dei tuoi giudizi

e ho rispettato finchè non hanno usato stuntmen

per uno scontro frontale che da sola

era insostenibile

perciò ho smesso con le sigarette

ho smesso con l'alcol

ma non smetterò mai con la sostanza

che produco io

e se mi arrangio l'anima

e ci faccio musica

pensa a quanto stoni tu

in un mondo di granate chimiche

lanciate nel danubio blu

e ti dico

fu inventata prima la rima

che la parola

 

 

 

 

 

 

donna lenta

velocissima

gambe forti

per ogni debolezza

di ballo

di bolla

perla nera

che realizza gli incubi più belli

le nicchie dove sono spalle al muro

dove diventa icona non l'immagine

ma chi la guarda

perchè a nessun tocco

corrisponde la pienezza di esser scosso

e non sono disposto a esser cieco

per poterla rivedere

ma non riuscirò a guardarla

se non con gli occhi sulla pelle

come può fare una piuma di pavone

 

non fallimento

né vittoria

né fame né frutto

far niente per far tutto

oracolo che chiede

bocca come fiamma e non cenere

mente come fossile

nell'ambra la puoi riconoscere

forma che è sostanza perchè è sostanza

sostanza che è forma perchè forma

potrei sbagliarmi ma non sbaglio

so a chi dare

non conosco nessuno a cui levare

respiro come fosse erba che si taglia

e ricresce sottoterra

e mi volevano qua

e mi avranno dappertutto

 

scopa di agosto

che spazza le ombre degli affetti

che dà riflesso alle distanze

vortice del ciclo

di me non c'è ricerca

solo i cani a pedinarmi

e una coscienza individuale

cioè gli unici ad amarmi

 

 

 

 

un uomo

che ha preso visione di dio

e questi gl'ha posto una domanda

e me sorprende meno che nulla

e di icone non ne ho di fatto voglia

ma m'interessa più il quesito

che chiede se per curare i ciechi

pur bisogna non vedere

se s'è disposti a somigliare loro

e io la risposta l'ho trovata

e non sarà da dio ma è divina proprio

 

 

 

nello sdoppiare la divinità

il potere ha creato il bene e il male

ed è come riuscire a far fuori

due mosche in un sol colpo

di solito se ne perde una di vista

e non dico che non ci si può provare

per esempio le sorprenderesti nell'accoppiamento

ma sta a te decidere una roba simile

perchè potrebbe capitare ad ogni essere

anche perchè quello è il verbo unico

che al potere si riesca a opporre

 

 

 

 

vado da uno

che mi mi dice

che mi ha detto tanto

come se io non avessi detto mai niente

e penso a chi mi ama

e se ancora ascolta ciò che confesso

perchè nego di esser stato muto

e se non l'ho detto con la lingua

l'avrò detto con altri organi

 

 

 

 

 

donne pigre ma non pigre

si accompagnano

a uomini non pigri ma pigri

e anche se ho capito

ho il diritto di non comprendere

e non con un esercito

perchè venire in pace

è il miglior modo per godere

 

 

 

 

 

 

magico è chi è gentile con sé

stesso

e scrivo viceversa

perciò vorrei sapere cosa ho vinto

perdendo

perchè cosa ho perso vincendo

già lo so

risultato volatile

decollare

volare

planare

atterrare

tutto necessario

e al posto del carrello con le ruote

finora ho le gambe

che poi diciamocelo

è come se fossero una sola

 

attrazione

in realtà distrazione

da attrazione peggiore

parole parlate

ma mai pronunciate

come sonagli di serpente

per scacciare serpenti a sonagli

calamite nell'intento di respinger ferro

e non mai ho avuto una visione

solo perchè già tutto lo era

e io non combatto la legge

perchè la legge non esiste

e non confuto il tuo dio

perchè esso non ha vita

 

 

 

dice che parlo sempre di me

che sono troppo personale

ma io so bene che il generico

è il farmaco placebo delle menti deboli

 

 

 

 

c'è chi vuole curarmi

per rubarmi la mia medicina

e chiama protezione

ciò che in realtà ne è il contrario esatto

e fa l'elogio della mia difesa

solo perchè il suo attacco è andato a vuoto

e altro non sono che

una membrana fluida

confine vivo

dogana in movimento

non come colore nazionale di bandiera

ma tinta di petalo di fiore

che non interrompe il blu del cielo

ma ne fa sua diversa tonalità

 

 

  

non superiore

non inferiore

né ad est

nemmeno ad ovest

perchè il vostro dio è locale

ancro prima che localizzato

prova ad usar il cervello

senza il gomito

è scopri quant'è inutile

quel banco di nebbia grigia

 

 

 

 

 

abbandono il mio maldestro

l'asimmetria del sentimento

la blasfemia ai danni d'una colonna

ben più solenne dei mille obelischi

sparsi sulla terra come razzi di regime

sogno di donne e uomini

morti come muore il marmo

quando esso viene alla luce

vena strappata alla terra

segreto bello per esser tale

 

 

 

 

sono cambiati i tempi

in cui in un laboratorio

cinque persone insieme

potevano seccare una pianta

in modo rapido e doloroso

con l'unione di pensieri assai molesti

e se pure continuasse quest'andazzo

questo circo demoniaco

oggi davvero penso che

prima di quelle menti deboli

che si fan forti di tale prova

la pianta è stata uccisa già

dall'esser messa in gabbia

e se cinquemila fessi

si mettessero a far fatture

a una certa sequoia di nome luna

salvata da una donna bella come una farfalla

ne vedremmo delle belle

e i seccatori rimarrebbero delusi

nella miglore delle loro fortune

 

 

non il pacifismo

ma la non-violenza

fa andar fuori di testa

chi non se l'aspetta

e anche chi se l'aspetta

e allora attacca

attacca

attacca

eppur non attacca

come uno che per dimostrare la vostra malvagità

vi leghi

poi vi metta una pistola in mano

e prema poi il grilletto

accusandovi alla fine di questa sparatoria

io mare senza onde

lago forte e mosso

mi si dà la colpa

di esser fatto per lo più d'acqua

come tutti quanti

e come nessun altro

 

 

 

ucciso il mio uccisore

non solo per il singolo assassinio

- avvenuto con un colpo

sferrato avanti nello spazio

e indietro nel tempo -

ma anche per saper notar le mosse

di chi si sposta ora come lui

e provano i finocchi ad infinocchiarmi

e provano le donne a dominarmi

e provano gli uomini a farmi a loro uguale

ma rispetto completo se lo prendono le cagne

che anima mi danno dal loro essere animali

e non esistono due mondi

né un divino dentro e uno fuori

pur costituendoci in membrane

filtro che respinge oppur riceve

perchè tutto è sì infinito

ma anche in questo è compreso il termine

 

 

 

 

 

 

 

gente attratta

e poi distratta

simula di volermi bene

fa i suoi viaggi

nella mia mente

come fosse un last minute

e una vacanza lampo

mai intelligenza senza intelligenze

mai passione senza passioni

mai voglia senza voglie

e chi mi scelse per la povertà

si fece rapinare da un gioielliere

chi mi notò per la magia pulita

mi liquidò come uno sporco stregone

chi mi prese per tutore di una legge

mi spacciò per criminale malvivente

e rimango frammentato

perchè nato pezzo unico

in un mondo di scaffali

dove per fortuna e viceversa

per l'amore non ho stima

né etichetta né scadenza

e piangerà ancora il mondo

finchè c'è chi piangerà

perchè preferisce stare accanto

a chi non sa far ridere

e pensa tanto a come fare

a salvare ogni saluto

nei raduni di famiglia

negli incontri con gli amici

alle code della posta

dinanzi al prete dell'infanzia

col chiodo fisso come in cristo

di raggiunger finalmente

la normalità degli alienati

più che render pubblico

la relazione con gli alieni

 

 

 

 

non faccio una piega

di fronte all'incrediile

perchè è credibile

e mi dispiega assai

e se con un respiro

si prende il mondo

con un respiro

lo si restituisce

mettendoci del proprio

quindi l'aria che tira

dipende anche da noi

 

 

 

 

ho imparato a credere in me

e non in me stesso

che una parola per il medesimo

è sicuramente già un eccesso

 

al destino non manca il ferro nelle vene

e sarà per questo che

oltre ad averci offerto la fortuna

di una violenta probabilità di morte

ha voluto accomunarci nelle pagine

di un romanzo troppo noir

dove oscuri personaggi

minacciavano il mio ruolo

gente che per rincorrere bellezza

e il potere che rispecchia

mi volevano matto o morto

e la storia era come quella

scritta già qui sotto

cioè ennesima invasione

ad accerchiare la mia casa

nel frattempo fatta tempio

con minacce a cinque punte

e con iridi d'ipnosi

e non lo chiamo medioevo

che a quel tempo c'era pure brava gente

e non solo inquisitori

e rivenditor di roghi

e non nego a nessuno

capacità di visione e di potere

ma è proprio un ragionamento tale

che protegge quella mia

da ogni dubbio poco serio

dai punti interrogativi

usati come ami fraudolenti

e avrei voluto aiuto

interazione nobile

ma una promessa è una promessa

e la mantengo sia quando vivo

che minacciato di mortificazione

 

 

 

 

 

 

 

 

ho reagito all'invasione

di chi non ha avuto comprensione

non perchè davvero non può capire

ma perchè aveva già deciso

di capire quello che gli faceva comodo

e hanno giocato a fare i criminali

perchè non rispettano la legge di natura

e quindi la natura della legge

e hanno pure scavalcato recinzioni

di casa in affitto ma anzitutto mia

in cerca di non so bene cosa

e i miei cani sanno riconoscere

un'anima aggressiva ma innocua

da un persecutore truccato di modestia

e per questo che a te non t'hanno mai ringhiato

ma l'hanno fatto per il mio piacere

con il sicario sfuggitoti di mano

come sono gli uomini molesti che hai al fianco

senza calcolare che sono armi senza sicura

o forse è per questo che le hai scelte

al mercato delle munizioni

gente che si crede lupo fiero

finchè non ne vede uno vero

e ho smesso di essere il mignolo di arjuna

e sono sceso sul campo di battaglia

e non ho pensato alle conseguenze

ai danni di chi voleva anticiparmi la disfatta

perchè un braccio rotto è una lavagna di gesso

su cui può scrivere che non lo farà mai più

e qua dentro non esiste più region d'onore

e non esiste più ragione di paura

sufficiente è ricordarmi oppur tenere a mente

che vengo dalla pelosa terra dove la gente

non mormora né sbraita né parla a vanvera

ma solo ulula o se ne sta

ed è meglio che si ascolti il vento

perchè anche quello è morso che azzanna

 

 

 

donna che impazzì

perchè il suo uomo non usci fuori di testa

infatti vita e morte

ormai sterilii e/o ramificate

lui riusciva ad intrecciarle

per dinamismo di natura

e lei lo maledice per tutta l'esistenza

che ha saputo darle

 

 

 

 

le muse dall'interno della propria ispirazione

tendono a far fuori chi per loro scrive

perchè non s'è mai vista vitamina c

senza omicidio di limone

per ottenere il succo della storia

sputando via la scomodità dei semi

 

 

il presente più che perfetto

è quello in cui resiste il verbo del passato

continuando sì ad amare per davvero

e questo succede nel silenzio di ogni lingua

 

 

faccio acqua da tutte le parti

per fortuna

pozzanghera

fiume

lago

goccia

gorgo

rapida

cascata

torrente

stagno

mare

forme diverse

uguale molecola

perchè per ogni profeta

che riuscì a dividerla

ce ne fu almeno uno

che da lei unita

si è dovuto difendere

e stupido

e intelligente

sono stato io a fidarmi

 

 

 

per un certo divertimento

ho piegato i vestiti

come dicono le mamme

che però mai rammentano

di stirare anche il corpo

e ogni volta da solo me lo ricordo

perchè la mia è un'arpa

che suona con un solo spago

e a me sembra tutto lo stesso

sia la cattiveria che indossa la bontà

che la bontà mascherata da cattiveria

e a settembre si scriverà di fiori

perchè anche le piante mentono

e dicono verità

 

 

 

il fastidio dei fiori

a chi non sboccia mai

l'onore di essere quello che calpesta

la passione di non sentirne alcuna

anima piena di apnea fino a soffocare il cielo

onda o sgocciolio di rubinetto

sembrano non avere differenza

in un orecchio che ha perso la forma di conchiglia

e c'è chi studia geologia

per ammazzar meglio la propria terra

come dare balsamo ai capelli

per tirarli alla contendente

perchè le donne impazziscono

quando siamo donne tutti

e gli uomini lo stesso

e getto sugna all'ostrica

sperando che ne faccia perla

perchè sono un deficiente

ma mai taccagno in liquirizia

fluido su un danubio viola

dentro il giallo di una canoa

 

 

 

 

 

il contrario di chi vince la guerra

è quello di uno che perde la pace

e mi tocca perdonare

ovvero donare la vendetta

ovvero non mi tocca per donare

e in cambio ottengo il suono

delle foglie secche al vento

e il tasto della b sempre malfunziona

perchè un bacio si fa con cinque lettere

o con l'assenza di parola

e appena smetto di cercare

non c'è nessuno che mi trovi

e mi puntano alla testa

una pistola trasparente

con pallottole di aria

e io muoio inesistente

e poco e troppo intimi

intimano a me di scegliere

o il corpo oppure l'anima

e mai che uno mi risparmi

o che riesca a farmi fuori

tutto quanto insieme per intero

in un mondo vero e falso

di dottor always e mister never

 

 

 

 

ho capito ieri

in mezzo a quel marasma

che non sempre è utile

tener la testa alta

perchè gli occhi veri sono i piedi

e c'è gente il cui pensiero

si capisce anche solo da un calcagno

e dire che son zampe assai caprine

è sputare sullo yogurt che io mangio

ed offendere la fatica d'animale

e il travaglio di ogni fiore

che imperlato dal mattino

si offre alla sua bocca sotto il sole

 

 

- ANIMA -

vocale femmina

fiume a cuore aperto,

maschio consonante

roccia sotto scorrimento,

credo alle parole quando

e solo se fanno compressione,

c'è chi solo se le ingoia

come gas dalla bottiglia

e c'è chi pizzica la corda

per sette note sempre nuove

perciò potrei parlare

con altre lingue altri palati,

con posizioni delle labbra

per il pubblico sconcerto,

senza mai dover cambiare,

senza mai ridir lo stesso

tutta l'aria da esaudire

se non brucia fa veleno

e la grammatica stagnante

s'impaluda dentro il meno

non nel vento è la risposta

o nel baciar la mano a un boia

ma è nell'anima che hai dentro

diaframmatica strettoia

esser due oppur non esserlo,

frecce e arco del mio bivio

e non è la lista del monologo

che assicura scelta giusta

ma l'uno solo del miracolo,

dilemma d'oro, punto di diamante

gioia di domanda, pendente di questione.

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non sarà universale

e provo a scrivere in diretta

ma lo sanno quasi tutti

che faccio solo rigo

e guarda un po' che via è uscita

riuscendo a metter fuori strada

il verso mio un po' assopito

- my intention is romance -

per farmi smettere di dormire

e darmi qualche sonno sano

lo scrivo qui ma non vorrei

perchè non c'è foglia

più bella di un orecchio

ed è successo anche a me

e non è proprio incidentale

anche se poi alla fine

come previsto esterno uguale

divento già fuori portata

dall'acqua avendo protezione

e non è fatto di tasti giusti

questo monologo locale

perchè dimenticavo come è bello

essere in comune per diverse pratiche

perchè a parlare sono tutti bravi

ma ad intendere sono in pochi

e se vuoi aggiungi davvero

che continuo a darmi delle arie

e forse stasera me le inalai

solo perchè altrimenti

le avrebbero date a me

e stasera la mia bella figuraccia

non aveva niente di composto

perchè me ne son dovuto fare

tre all'aperto e poi due al chiuso

e se pensi che un pronome possa vaneggiare

con la follia di uno licopsicotico

è solo perchè iora il mio vantaggio

è avere neanche un attimo di tempo

eppure aver vacanze per un'eternità

e come leggi dico poco

o forse anche troppo ho detto

alla luce di recenti eventi

se ne può parlare insieme sotto un albero

perchè foglie innumerabili vi frusciano

ma sul loro silenzio ci si può contare

e dietro all'utilità del bello di chi avanza

che per fortuna è solo in superficie

s'accoda lo splendore del gatto sulla luna

e se faccio le parole permanenti

è perchè non è vero che i capelli non sentano

né gioia e né dolore

finche accadrà che qualcuno si accapigli

o che si accarezzi contropelo al sole

e stasera che la paura è andata via senza ritorno

ho scoperto non alle ventiquattro

che questa qui è la strada dell'amore

e per l'ora bianca che s'avvicina

questa è la storia di due serpenti

e quattro denti

e di un naso

e un campanello

 

pesce

fluente

dolce mare di una pentola

col ricordo di un sorriso

calato giù in vece del sale

e poi ancora

tanta acqua

tanta da non potersi dissetare

come bere i più preziosi dei gioielli

perchè trasparenti più dell'anima

e tu pensavi di poter tirar la corda

dandomi sempre meno spago

ma è filando un liquido

che s'intessono gli amori

 

 

 

 

 

quasi ridicolo

se non fosse per le lacrime

che fa piangere ad alcuni

e pure a loro stessi

il simbolismo di chi crede

di cibarsi al sonno d'altri

con le stelle a cinque punte

malamente rovesciate

di centottanta gradi

come se il divino spirito

insegnasse a camminare

al più comunque e sempre

con la testa dritta al cielo

ed i piedi giù per terra

senza osar pensare che

si può stare in ogni senso

con il sole verso l'una

che solletica le piante

e i capelli ad ore sette

che s'intrecciano con l'erba

 

 

(a c., a s., a m.)

non so per chi ci hanno preso

so perchè hanno provato a prenderci

e so perchè non ci hanno preso;

immagino che a volte ci sia in cielo

la foto ritoccata di qualche stella falsa

l'immagine di un simbolo di un trucco

emblema di un'icona che si maschera da sole

a volte riprodotta anche molto bene

ma mai tanto da convincerci

a più di un'illuminazione.

 

 

 

 

 

 

il diavolo non balla

alla prova della danza

perde contro l'acqua

che si muove esatta sempre

al ritmo del suo mondo

perciò amica cara

capisco il tuo sgomento

e come bene e male si somiglino

e quanto sia difficile il riconoscimento

come se tra uno e due

passasse poca aria

e invece è lì che trapela

tutta l'anima del mondo

poiché la differenza sta

nel seguire il ciclo di un ciclone

cioè tempesta al giusto attimo

od uragano di nera origine

per esterofila pretesa

e sembra che m'abbiano spedito

una coda del passato altro

perchè il corpo era già ucciso

ma non proprio terminato

adesso che la risposta

è giuramento di visione

e solenne rito eterno

è secolare blasfemia

e non m'incarto se so che

più di ciò che ammazzi

una sua spada di parole

ne riesca ad accoppare

l'oro bianco del mio fiato

 

poiché l'amore è nel cuore

ma il sangue arriva al fegato

ed è vino che permette

di guardare l'universo

 

 

 

poteva solo uscire l'uno

poteva solo uscire l'altro

e invece è uscito il mezzo esatto

perchè i cammelli dei bei poveri

passano davvero per la cruna di quell'ago

 

si corre il rischio di restar ciechi

a versare inchiostro su cartesio

(perchè prima sono

poi eventualmente penso

e se rimane forza

mi dedico allo scrivere)

 

 

maestro d'arte valente

l'ho visto anch'io l'uomo che scappa

mentre mima di inseguire

perchè non riconosce più il cielo

potente

né le stelle

sempre più brillanti

né la luna

che splende ormai di luce propria

né il sole

che a mezzogiorno non acceca

né i dodici pianeti

tutti lì a scambiarsi d'orbita

tranne venere

punto fermo tredicesimo

e non accade così spesso

di vedere una volta simile

e sta cominciando a farmi sorridere

come ad alcuni capiti di perdersi l'universo

 

 

regina

adesso so davvero

che hai scelto il colore giusto

il più intenso a te chiesto

quello che realmente contiene ogni magia

quello che muore

quello che rinasce

quello che sempre accade

senza mai essere presente

perchè sempre stato

la tinta di tutto il totale

di me

di te

e della vita che conduci

e uno più bello non ne potevi scegliere

perchè nella bellezza non c'è scelta

ma solo assecondamento

cioè prima me e secondo me

verso la vera prima origine

 

 

sarà una colpa

ballare coi guanti della musica

afferrare ogni velocità di nota

con la testa

col tallone

con la coda

sarà una colpa per chi ad altro pensa

cioè pensa che la danza sia un preliminare

purtroppo necessario

e non orgasmo vero e proprio

come chiedere ad un ape di non vedere fiori

ma di ascoltare la voce in lontananza

di una stazione di campagna

che intima di non oltrepassare mai

la sottile linea gialla

 

 

qua ritrovo

il sapore agrodolce della terra

che fa erbe per il macero

speciale come qualità

e per questo non dipende dalla dose

perchè un suo bacio

ne vale cento e nove

 

il nemico

oggi è stato sbaragliato

nel campo

e dentro le sue mura

e avendo alzato il tiro

non sa che sta mirando

solo contro se stesso

e in verità sono stufo

di queste punture di zanzare

danno prurito

e mi distraggono dall'amore

e più il destino si fa tragicomico

più mi viene voglia di salvare

chi crede alla bellezza

ma non al suo opposto

che la pietà è il peggior sentimento

quando non c'è fondamento di natura

per questo guazzabuglio

in cui si cerca chi ha trovato

ogni sedia già occupata

nel ballo allegro del carnevale

un motivo c'è

per cui certi fricchettoni

sono solo preti in gonna

che ti promettono l'inferno

se solamente apri i tuoi occhi al sole

perchè solo in una certa oscurità

di corpo e mente disuniti

possono tentare di convincersi

di esser belli per davvero

come quelli che si amano

per quel che sono

per quel che sono stati

per quel che intenderanno essere

perchè vita è dono

ma anche scelta

 

 

 

la furbizia

nel giorno in cui penserà di aver vinto

con l'ambiguità

perderà sola a se stessa

e l'intelligenza

nel giorno in cui penserà di aver perso

con l'unicità

vincerà doppia a se stessa

e ogni volta che ora parlo

è meglio che moltiplichi per sette

e tieni conto che se ascolto

e non so quando

dividerò solo per uno

 

ecco l'amicizia che risplende

con tinta cromopatica di donna

stampando orme greche sul mattino

chè il nemico prese il rosso che gli spetta

e coagula allo stop a cui si ferma per natura

prova ne è il felice atteggiamento

di lei che s'atteggia ovunque uguale

nel locale all'happy hour indaffarato

o in libero tempo al soccorso pronto

stesso identico sorriso

di chi sa che in ogni posto

sarà corpo&spirito a doversi far curare

 

 

è proprio vero forse come dici tu

questa è probabilmente una città sui generis

se è vero che io e te restiamo nelle nostre eclissi

l'una che oscura l'altro e viceversa

e nessuno dei due a poter brillarsi

di fuochi non tanto artificiosi da poter esser falsi

e può darsi che si tratti di vecchi giochi

di saghe non concluse di energie locali

e se tu vivi ogni parola come inquisizione

è normale che si torni al tempo delle streghe

ma adesso da questa parte

che molti pensano sia quella

nessuno più abiura

perchè si rischia molto a negare conoscenza

 

nell'emergenza spicca

il rapporto tra uno

che ti aiuta

nessuno

che ascolta la richiesta

e centomila

per cui andresti bene anche morto

 

armonia tra simili

orbita e galassia

idrogeno e ossigeno

che si stringono nell'umidità

 

ecco il ritorno

al santuario più piccolo del mondo

la cui porta si stringe sempre più

a seconda della capacità di entrarvi

il nero e il rosso altro non sono

che servi della luce

se si mescolano ad essa

è solo come quando

un re cammina tra la gente

 

le munizioni

eccole

e non sono in anticipo

e quindi neanche in ritardo

e stavolta avete giocato sporco

e vi affonderò in d4

perchè una cosa è la furbizia

quella ce l'ha in dote

anche il demone più scemo

altro è la conoscenza

e arrivando in giorno doppio

rivela tutta l'impotenza

e non sarò né la testa né la croce

ma sottile bordo in braille

che la tua mano ruvida

si pente di non riuscire a leggere

perchè l'unica tua arma non è neanche tua

ma eventualmente è la paura mia

e quindi sei tu a dipendere

e a dover aver timore

tu esercito fantasma

sbaragliato allorchè solo camminiamo

senza il colpo di un cannone

e il giallo dirompente

non è quello della malattia che indossi

ma sole che ti scioglie

come fa con le meduse

perchè le lame si spezzano

con il manico della musica

e questo tu non lo sai fare

perchè usi un tempo troppo umano

così che al suono più divino

non riesci più a ballare

e il mio unico delirio

è stato quello dell'onnipotenza solitaria

e adesso avrò ogni lato ben coperto

occhi vibrisse artigli mani e zampe

la mia chimera personale

fatta di anime fidate

e la ferita è benvenuta

per averti tratto a morte

because we all know

easy come easy go

 

 

questa linearità

sei di cuori

vuoi rimanere

oppure

eppure

conti di piazzare una bomba

al centro dei tuoi binari

deragliarti

in un tratto lontano

così che non arrivino i soccorsi

l'ambulanza della borghesia

con la croce insanguinata

io chiederei a maria come la pensa

se è stato sacrificio

o assassinio consacrato

perchè è chiaro che hanno appeso

proprio nella sala delle torture

la foto del torturato più famoso

in maniera da confessare verità

come fossero bugie da evitare

 

 

 

e gli uomini sono quasi tutti uguali

credibile ma vero

perchè all'incredibile ho smesso di pensare

visto quanto spesso appare

 

come fai a crescere

in mezzo a tanti fiori falsi

io non so

gente per cui tu sei una delle tante

cosce culo labbra petto

e lo spirito solo un vuoto a rendere

dopo la scopata

perchè sento come parlano

anche quando sono di spalle

e a me

mancano le parole

e l'arco delle sopracciglia a seconda del contesto

e la risata

e il senso del tuo ballo

e l'amicizia

e oggi vedendo il tuo principe bluastro

ho capito che non è contro te che lotto

inutilmente

ma contro la feccia che ti circonda

il sambuco marcio che circonda la lavanda

e dirai che me la canto e me la suono

ma non è colpa mia se metà della mia stirpe

viene dal paese dove su ogni porta

nella pietra c'è scolpita un'arpa

e si fanno ancora melodie

per i tempi allegri e quelli tristi

 

 

 

non negherò mai più la mia bellezza

lascio ai brutti il lavoro di sgomitare invano

e comincio ad ammirare quella lucentezza

che tanti hanno voluto allontanare

e a dirla tutta vorrei sapere cosa hanno fatto

oltre a dire che questa è una città di merda

mentre io l'ho portata sopra il palmo di una mano

e mentre quattro gatti erano su a dire le solite cazzate

noi nel sottosuolo ne abbiamo fatto teatro

ed eravamo in maggioranza

malgrado non fosse permesso fumare

e qualcuno ha detto che lì non c'era stata mai cosa simile

e adesso vorrei sapere di chi è questa città

se della nostra arte sul palco

o dalla parte dei visi osceni di chi sa solo bere

e non rido di te

non l'ho mai fatto

ma anzi sono ancor più preoccupato

per quel cielo che sarebbe già sereno

se non fosse circondato dalle nuvole

rifiutando la poesia del vento

e non è un sì od un no

che puoi farmi disperare

 

tormalina

significa cambio di colore

ma non di struttura

perchè con tre atomi

puoi fare odio

o puoi fare amore

puoi fare quello che ti è dato

e quello che ti dai

ma non sono più parole di compensazione

perchè se a te manca qualcosa

ho levato dalle mie lettere l'allaccio

il cappio

la gomena

cioè tutta roba che sa di nodo

e la corda prima o poi si spezza

perchè ho visto come la tieni forte

solo per mollarla all'improvviso

e far cadere l'altro

 

 

con quell'anima famigliare in cellofan

che non ti permetti di ammazzare

perchè a frequentare gente sgraziata

come vuoi accedere al di fuori del normale

e riscattarti?

triste triste triste oggi sono

non per me

non per me

non per me

 

 

 

la mancanza di esperienza

schianta

spezza

incendia

rade al suolo

ogni cosa che mi ostacola il cammino

perchè i calcoli con numeri passati

non servono che a predire errori nel futuro

ed è questa la mia forza

cioè non averne alcuna

perchè essa non è mia

non è nostra

non è proprio di nessuno

al massimo è solo in prestito

 

 

 

 

non si riesce a scrivere niente

stamattina

che il cielo è così bello

e non grida vendetta

ma la canta

e la vendetta che intendo

nessuno la chiamerebbe vendetta

perchè è vendetta senza vendetta

cioè ne ha la forma

ma non la sostanza

perchè il dado è solo un cubo malato

perchè se il diavolo può fare sempre sei

ad ogni lancio

eppure sarà ancora battuto

da chi ne lancia uno a sette facce

e attenzione ai nemici

che vi diranno che vedete troppi nemici

e che siete paranoico

come fa un palazzinaro

che vuol levarvi l'unico prato del quartiere

assicurandovi che saranno piantati

dei bellissimi filari di cipressi

fra un parcheggio e un altro

 

 

vieni ben difesa da chi ti attacca

come protetta da tante spine

rivolte tutte verso te stessa

come corazza dura a chi s'approssima

così molata per non farti uscire

combattere in nome dell'amor di uno

significa non perder mai

anche quando non si vince

perchè non sono io

che ho bisogno della guerra

ma l'avversario

e in questo senso

è già sconfitto

non si può rubare l'anima a chi l'ha per sempre

e capisco il sentimento delle donne

che non comprendono come sia possibile

che un uomo impari con la tecnica

ciò che loro sanno per natura

è un po' come nascer con due ruote

e vedersi superare da uno sconosciuto

che s'è costruito una bici tutto da solo

ma di questo non mi importa

perchè io continuo a pedalare

perchè se ho metà del tuo dna

non è detto che sia da restituire

 

eccoli gli idioti

che parlano solo in numero di sei

che salgono sulle spalle altrui

per rubare ogni mela del vicino

come debitori cannibali di chi ha credito

per riscattare la propria metempsicosi

parti di massa

masse di parte

non riescono neanche

ad accoppiare i propri occhi

e non possiedono due gambe

ma una e un'altra separate

e poi vanno a lamentarsi con la direzione

 

rosa

era il fiume che scorreva

come principio di essere vivente

senza il quale

le distinzioni tra forma e sostanza

erano solo il trastullo filosofico

della divinità

perchè per distruggere il pelo del lupo

ma non il distruttivo vizio

s'è dovuto far fuori prima le montagne

cioè le loro case e non le nostre

e invece c'è chi se la prende

con chi ricorda ogni precedenza

e potrebbe persino innamorarsi

delle anche di una perfetta sconosciuta

scalza e senza armi

che lascia le orme proprie sulle vie di noto

 

 

e stasera

diventato milionario

non c'è niente che vorrei comprare

tranne che una maglia viola

per girar ancor più nudo

visto che quello è il colore

non di semplice tessuto

ma di tinta che circonda

con oscenità invisibile

ad un occhio troppo umano

 

 

quanto sia forte l'acqua

la sostanza più bagnata

superiore ad ogni droga

che nell'etimo ha la propria siccità

l'ho capito questa sera

quando una straniera

mi ha passato la sua fiasca

e più che sodio c'era amore

per me che le ero sconosciuto

se non nell'impeto del ballo

e che sia ciò che più crea la dipendenza

lo dimostra il fatto che

non ne possiamo fare a meno

ancor più che una polvere mortale

perchè essa è vita stessa

 

 

i numeri primi

sono chiamati tali

non da poco

ma dal primo giorno

che furono trovati

non perchè indivisibili

ma per il loro unico messaggio

e in questo senso

essi ritornano tutti all'uno

in un mondo che si sente intelligente

solo perchè stanno usando loro

e se va bene a me

non lo consiglio a un altro

e amo la semplicità

della mia complicazione

i piedi sono occhi

gli occhi sono piedi

le orecchie sono narici

le narici sono orecchie

la bocca è la bocca

 

 

C

S

UU

TT

O

per sconfiggere ogni diavolo

tu metti un cuore al centro

e vedrai che la furbizia

è solo divisione di un ingegno

perchè il male non è dotato di parola

ma è capace soltanto di aggiungersi ad un uomo

come eterno parassita

o di far finta di esser dio

camuffando la propria sottrazione

perciò guarda bene nel mezzo di ogni uomo

e vedrai

se fa uso di doppie metà rotte

o è l'innervatura forte di una sola foglia soffice

 

 

 

il difetto di ogni meridionale

con cui vado a scontrarmi

è quello di fare fascio di ogni erba

quando scopre che nacqui nella terra a sud

solo perchè una volta abbiamo fumato insieme

e ci siamo girati per il culo di una donna

e fanno i mascolini

e così finisce per portarsi male

il proprio ventennio personale

e a me piace dimostrare invece

che nella grande guerra delle identità

anche una ragazza può usare il suo fucile

e ammazza e ammazza e ammazza

e oggi a colpire sono stato io

dato che l'arco in mezzo agli occhi

era ben teso

e il bersaglio

convinto di far paura con la posa

era così stupendamente fermo

e non s'immaginava

che sarebbe stato preda

 

 

non amare i miei difetti

perchè io li detesto

perchè mi fanno camminare a capo torto

e uso l'amore non per compatirli

ma per bruciarli con tecnica passione

 

 

cos'è questa musica

cos'è questo profumo

cos'è tutta questa luce

se siamo in piena notte

non questo uno si chiede

ma perchè se lo domandi solo adesso

e io ringrazio il gelsomino

e il glicine gradasso del vicino

con quel sapore di donna in forma

mentre torno da solo sulla strada chiusa

con in tasca il responso dell'oracolo molesto

non spaventevole ma a se stesso spaventoso

e così ho eseguito

e ho pedalato

né sicuro né impaurito

sulla striscia bianca al centro della via

per scoprire l'america

dato che quel tratto d'asfalto

a vespucci è stato intitolato

e forse se avessi fatto la colombo

probabilmente mi sarei schiantato

perchè non è cercando le indie

che si trovano gli indiani

o forse era il contrario

e quindi niente mi è successo

e quella caravella mossa coi pedali

mi ha portato al porto

e un rischio tale

serve a dimenticarsi del pericolo

dei tamponamenti più triviali

che avvengono ogni giorno in società

a causa di chi si dà patente di saggio

senza aver seguito un corso

e in mezzo sta la virtù

ed è il tragitto più sicuro

malgrado l'apparenza del comune

e a destra e a sinistra

scorrono tutte quelle macchine

che si fan chiamare uomini

 

 

 

octopodo

eppure sa proprio dove andare

pur avendo vasta gamma

ma è noto

non a noto

che è il facilitato bipede

che non sa dove può andare

per poi rendersi ridicolo

davanti a sette gusti di gelato

con le caviglie molli e ferme

rivolte malamente a uno scaffale

e cosa scelgo oggi?

il nuovo yogurt atman

o la mozzarella karma?

farò fuori fermenti vivi

oppure masticherò

ormoni d'acqua minerale?

è la solita vecchia croce

lanciata addosso all'animale

ridi e ridi e ridi

finchè scopri con quanta dignità e coscienza

può morire un vecchio gatto

mentre c'è chi si lamenta

non della linea estrema all'orizzonte

ma di qualche tacca sul termometro

e se sapessi quanto è abile

chi non ha occhi

né bocca

né naso

né orecchie

capiresti quanto manchi

la coordinazione della coordinazione

e non ti rifaresti al pelo che hai scambiato

per una crema ad alta protezione

e hai finito per proteggerti dalla luce

perchè ti hanno illuso che il buio fosse comodo

e non si studia shakespeare

se non si ha il coraggio

con lui di esser d'accordo

che la bellezza è una

e che il brutto si divide

solo per moltiplicar gli inganni

e che mille nuvole non faranno mai un sole

e che mille maree non sposteranno mai una luna

e il soffio sufficiente per spazzarle

non è per forza il bacio di un tornado

e che un diaframma

muove un numero di stelle

che un astronomica misura

non riesce proprio a calcolare

e chi divora piovre

non saprà come scappare

dalla pioggia che c'inonda

e spegne il fuoco di ogni petto

 

 

 

 

gridare

gridare

ancora gridare

per non dover più ascoltare l'altro

ma per non permettersi di sentire

perchè l'ordine cieco ma manifesto

è come un non vedente che pretende

di far tagliare sulla sua strada ogni albero

perchè non ci siano tralci d'intralcio

e poiché ai sensi non c'è limite

stenta però ad eliminare

il senso del ricordo del profumo

che una volta che mi trovavo controvento

ebbi un complimento che non dimentico

mentre c'è chi si rotola tra le carcasse

come fanno i cani

per nascondere le tracce dell'odore

e comunque in questo ghirigoro di metafore

una cosa è davvero al proprio posto

e cioè il mio rifiuto

verso la tua bestemmia preferita

ovvero che bisogna trattarsi come animali

ma gli animali sentono

non nascondono lo sguardo

non banchettano facendo finta di esser tristi

conoscono in modo semplice

chi appartiene allo stesso branco

e quindi se mi intimi di fare la vita di animali

è da aquila ad aquila che ti parlo

perchè ho perso anche troppo tempo

nello scacciare tutti quei corvacci

e non ci fu tempo mai peggiore

di quando il grande uccello bianco

si mise ad ascoltare la dottrina

del canarino nero di edgar allan poe

e sembra che io mi senta superiore

un presuntuoso che pensa di essere migliore

un superuomo che aggiunge da sè il prefisso

ma la mia non è una frenesia

a stabilire il più o il meno

di quanto e quale

ma solo la ovvia distinzione

tra ciò che vivo e ciò che morto

e se l'uomo in nero di un film sulla passione

si è messo in testa che siamo più fottuti noi

che una puttana all'ora di chiusura

non posso farci niente

tranne che decapitarlo

perchè sparito il corpo

sparisce anche la mente

dato che quello è solo un ragionamento

e non una vera eterna sensazione

perchè il nirvana non sta nel sapere

qual'è la strada più breve che porta alla stazione

come si stappa una bottiglia con l'accendino

o a scoprire l'apertura di una nuova ludoteca

ma nel sapere come sapere di sapere

ed è normale che chi pensa

e chi pensa ad una quota di mercato

libero come qualcosa che appaga

ma che viene anche pagato

ricorda tanto quello che scopava

per ritrovare la verginità

 

e come poter descrivere

il concerto più bello della vita

non lo so

con gli interpol che suonavano la sfida

assediando con mammut il castello degli estensi

forse potrei farlo confessando

che un corpo più forte di questo mio

non avrei potuto averlo

e grazie al cazzo

ma non solo a quello

 

commosso al complimento

di chi vedeva la mia schiena trasparente

ed era pronta a salir sul palco per toccarla

e avrebbe potuto anche farlo

dato che eravamo non star ma stelle

e tutti e cinque certi ma senza sicurezza

 

 

 

è il mattino perfetto

dato che la luce

è dappertutto

ed è buffo come l'ombra

ancora provi ad oscurare

col solo potere che ha

cioè quello di coprire

senza però mai riuscire ad evitare

di venire illuminata

ogni volta che ci prova

 

 

giovanna ha mostrato i denti

alle sette della sera

e su di me ha fatto solchi

che non voglio ricoprire

come buoi che fanno musica

e se la prima era normale

la seconda è stata magica

perchè siamo venuti tutti e due

allo stesso tempo e nello stesso luogo

e mentre si godeva la forza dell'unione

lei ha continuato ad esser donna degna di nota

ed io uomo di parola

noi due erbacce senza nome

cresciute su

in mezzo al verde

di un fondovalle

 

 

stasera c'era puro cabaret

cioè un redskin coi bermuda miltari

che prende in giro il punk pugliese

che s'inchioda pure a luglio

ed un pastorello abruzzese

che chiama il cane col suo nome

ed un gabibbo al bongo

che pensa di saper suonare

fore adesso che ci ripenso

era meglio la nostra compagnia teatrale

ed hai voluto mancare allo spettacolo

perchè non era una commedia

tanto esilarante quanto quella di stasera

anche se abbiamo avuto poco da scherzare

ma direi non proprio niente

 

 

dammi solo